SAN SIRO INTERCEDI PER NOI

INTER-MILAN 0-1

I giorni precedenti la fausta data del 22 Maggio (finale di Madrid), dissi ripetutamente che avrei barattato all’istante la vittoria della Champions con 5 anni di Inter allenata da Orrico e con Darko Pancev prima punta.

Siccome sono tra quelli che continuano a pensare che la coerenza sia segno di onestà e non di ottusità, confermo e sottoscrivo, anche se forse (lo ammetto) è solo un modo per soffrire di meno di fronte all’imbarazzante prestazione dei ragazzi, oltretutto nella partita che per definizione non-si-può-sbagliare.

E che infatti abbiamo sbagliato.

Diciamo le cose come stanno: il Milan ha meritato di vincere, e sono stati molto più vicini loro al 2-0 di quanto lo siamo stati noi al pareggio. Dinamica e marcatore del gol (Matrix in area cianghetta Ibra, che dopo 5 minuti segna sotto i miei occhi) sono la classica beffa. Niente di più scontato. Niente di più doloroso.

Siam sempre lì: mancherebbero 85’ e tempo per imbastire una reazione ce ne sarebbe a strafottere, ma l’impressione –e ancor più la realtà- è malinconicamente diversa. L’Inter è irritante nella sua ragnatela di passaggetti laterali, inutili e stucchevoli, e ancor di più è impotente quando si tratta di verticalizzare e –volesse mai il cielo- tirare in porta.

Una punizia di Sneijder sull’esterno della rete fa gridare al gol ma è solo un’illusione ottica (chiamiamolo miraggio và…); sarà l’unica occasione della partita.

Eto’o cerca di giocare su Abate (presto ammonito per trattenuta su di lui) e, malgrado riesca a saltarlo con una certa facilità, ha poi il problemino di dar palla a qualcuno che ne faccia un uso coscienzioso: hai detto niente…

Milito continua a essere il cugino di se stesso e il suo rimpiazzo Pandev se possibile è pure peggio.

Tocca a questo punto fare una doverosa endoscopia a Sancho Panza e iniziare a commentare il suo operato.

12 partite di campionato più altre 6 tra coppe varie sono sufficienti per un primo bilancio. Negativo, s’intende.

La squadra  -purtroppo- pare aver assimilato fin troppo il gioco di Mr Rafa, con un possesso palla ai limiti di Liedholm (per i miei gusti calcistici siamo in odor di bestemmia) e una sterilità offensiva preoccupante. In sostanza, giochiamo sempre come se stessimo 4-0: tieni palla e addormenta la partita. E questo, va detto, con gli infortuni e la stanchezza c’entra niente. Rafa le sue squadre le fa giocare così.

Arrivo però a dire che questa è a parer mio la caratteristica meno inquietante. Non mi piace quel tipo di gioco, non abbiamo i giocatori per farlo (prendi Xavi e Iniesta e poi ne riparliamo), ma non è che l’allenatore dell’Inter debba giocare come piace a me. No. Le due cose che a mio parere sono di una gravità inaudita sono l’ecatombe di infortuni (già detto, lo so…) e la poca sicurezza di quest’uomo, che si tramuta in scarso “appeal” sui giocatori.

La partita di ieri in questo senso è paradigmatica: per tutta settimana il rientro di Julio Cesar viene dato per scontato, quello di Cambiasso tra il possibile e il probabile. Morale: non gioca nessuno dei due. E va beh, non avranno recuperato. Fin qui poco da imputare al Mister (tutte le madonne invece al preparatore atletico, ma lasciamo stare). Quel che trovo allucinante è che i due in questione vengono portati in panchina, quindi teoricamente pronti ad entrare. Ora, se un titolare fisso (Cuchu e ancor di più JC, visto il ruolo) non parte dal 1’ minuto è perché non sta bene. E se non sta bene non c’è alcun motivo per portarlo in panchina. E’ lo stesso ragionamento visto già altre volte in stagione: sei mezzo rotto e dovresti stare in tribuna; ma ho i giocatori contati, quindi ti porto in panca just in case, sperando però di non doverti far entrare.

Quanto di più cervellotico e demente esista sulla terra.

E difatti, quando alla mezz’ora di stira il giovane Obi (non il pluritrentenne reduce da Triplete e Mondiale, Obi, alla 5° presenza in Serie A) il minuetto in panchina è imbarazzante: prima in fretta si prepara Pandev, poi in fretta-in fretta Sancho cambia idea e chiama il Cuchu, alla fine in fretta-in fretta-in fretta entra Coutinho. Che credibilità può avere agli occhi della squadra uno così? Ho capito che hai mille infortunati, ma in quei momenti non puoi titubare: scegline uno e via con quello.

Tanto per mantenere la media, a fine primo tempo Milito si stira per la 45esima volta negli ultimi 3 mesi, ma l’ingresso di Pandev come detto non cambia di una virgola la pericolosità offensiva della squadra, che resta assai prossima allo zero.

Siamo a più di 30 infortuni da inizio stagione (Matrix nella ripresa finisce KO dopo scontro ruvido con Ibra), di cui ben 20 di natura muscolare: il record di Alfano era 23 -in tutto l’anno però- : con questi numeri la proiezione a fine stagione sfiora la tripla cifra.

Detto questo, resta poco altro, se non la prevedibilissima prestazione di Tagliavento, impeccabile nell’assegnare il rigore (solare) dopo 5 minuti, e altrettanto solido nel non espellere Gattuso a fine primo tempo e nel non ammonire un altro paio di rossoneri durante la partita. Inevitabile quanto ingenua la seconda ammonizione di Abate.

Morale: la stagione per quel che mi riguarda è andata. Siamo a meno 6, quarti a pari merito, con metà squadra fuori per infortunio e l’altra metà che cammina in campo.

Firmerei adesso per vincere il Mondiale per club e arrivare nei primi tre.

 

LE ALTRE

La Juve impatta con la Roma, con il gentile Rizzoli che non vede un rigore solare di Chiellini su Mexes e i gobbi che osano pure protestare per il “mani” di Pepe che porta al pareggio di Totti su rigore. Ma come: abbiamo gridato allo scandalo per una settimana dopo il mancato fischio contro Boateng in Milan-Palermo e adesso contestiamo un episodio identico?

La Lazio batte il Napoli e rimane seconda a un’unghia dal Milan. Siamo ridotti a tifare gli aquilotti…

 

Niente “E’ COMPLOTTO”, chiuso per lutto.

 

WEST HAM

Insulso pareggio col Blackpool in casa. Still bottom of the table.

Hard Times, my friend…

l'Accozzaglia

l’Accozzaglia

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.