…E UNA C’E’!

SEONGNAM-INTER 0-3

Diciamo la verità: sospirone di sollievo.

I giorni precedenti avevano portato notizie confortanti, ai limiti della propaganda: stanno tutti bene, scalpitano, tutti recuperati.

E infatti Maicon è in panchina. Va beh, mi dico, c’è Zanna al suo posto, non è quello che mi preoccupa.

Pronti-via e Sneijder deve già uscire. Non credete a chi dice che esce a seguito di una brutta entrata del coreano: il contrasto è ai limiti del fallo e per nulla cattivo. Di più: il contatto è sulla gamba destra, mentre Wes esce toccandosi il flessore (ma va?) della coscia sinistra. 

Sono in macchina in quel momento e tutto Fulvio Testi, nonostante i finestrini chiusi, sente le mie madonne risuonare nell’aere. Per fortuna ci pensa Deki con la squadra ancora in 10 a mettere palla in buca e –di fatto- a dare un primo giro di chiavi alla serratura della partita.

Mi accomodo sul divano (non di casa visto che la partita è esclusiva di “quello là” e io a “quello là” i soldi non li do! Libero di scegliere? Certo, libero di mandarti affanculo!) con la squadra sull’1-0 e giusto in tempo a stropicciarmi gli occhi davanti all’azione Zanetti-Milito-Zanetti: colpo di tacco del Principe e esterno destro del Capitano! Non-ci-pos-so-creee-de-re!

A quel punto, nonostante gli scongiuri della coppia di telecronisti Piccinini e Serenaputtanalhaifattoperlagrana (è un cognome unico), la partita scorre ragionevolmente tranquilla. Loro hanno un paio di occasioni sul finire del primo tempo, i nostri più o meno controllano e si arriva al riposo.

Della ripresa ricordo un attacco molto valido in Eto’o e Milito e invece zoppicante in Pandev, che ha il solo lampo di genio quando mette una bella palla in mezzo per Stankovic, che prova a girare per Eto’o solo a porta vuota, ma trova un ginocchio coreano a rovinargli il piano.

Ciliegina finale per Milito che ritrova il gol dopo tiro del Re Leone respinto dal portiere.

Insomma, 3-0 e finale raggiunta. Ora vedremo sabato quel che succede, probabilmente senza Sneijder e possibilmente con Maicon.

Uno Stankovic così (ieri il migliore) non dovrebbe far rimpiangere l’olandese, soprattutto quello visto in questo inizio stagione: chissà che questo piccolo infortunio non sia la buona scusa per ri-farsi una bella preparazione fisica in vista del ritorno in campo alla Befana…

Staccandomi dalla fredda cronaca e parlando di queste partite arabe in una prospettiva più ampia, ripeto quanto vado dicendo da anni: questo è e rimane il torneo dell’amicizia, e non sarò così falso da spacciarlo ora come il traguardo più importante del mondo. Se “lo stringiculo” è un parametro di valutazione attendibile (ed ovviamente lo è!), la mia tensione pre-partita era inferiore a quella di una finale di coppa Italia. E non credo che sabato sarà diverso, visto che oltretutto affronteremo la squadra africana e non la più blasonata sudamericana.

Questo non per mettere le mani avanti. Anzi, semmai è il contrario: da questa manifestazione l’Inter ha tutto da perdere. Vince? Beh te credo, contro coreani e congolesi… Non vince? Crisi sempiterna e irrisolvibile, suicidi di massa, etc.

L’importanza di questo trofeo sta quindi non nel suo prestigio “in sé”, quanto nell’inerzia che potrebbe dare alla stagione dei nostri. Vincere potrebbe dire chiudere “dignitosamente” questo trimestre, avere raggiunto l’obiettivo che – seppur discutibilmente- ci si era dati come prioritario, avere la prova che la squadra con un livello “normale” di infortuni è ancora forte, sfruttare la pausa natalizia per caricare le batterie e iniziare Gennaio con aria fresca e rinnovata. Onestamente non credo che da gennaio a giugno riusciremo a sollevare altri trofei (a parte forse la Coppa Italia, di cui in ogni caso poco mi cale), ma è comunque importante risalire la china in campionato e sperare in un sorteggio non troppo malevolo in Champions per cercare di arrivare per lo meno ai quarti. Insomma, ricominciare ad essere una squadra vera.

Pensierino della sera: Non pensavo che una vittoria sui coreani avesse il potere di migliorare così tanto il panorama davanti a noi.

Risposta: si vede che era ben brutto…

 

E’ COMPLOTTO

Ancora una volta mi compiaccio e congratulo con me stesso per “non dare i soldi a quello là”. La telecronaca di ieri, per non parlare del commento in studio, trasudava anti interismo in maniera sfacciata (sarà che non li guardo mai e quindi non sono abituato ai loro standard). Serenaputtanalhaifattoperlagrana avrà detto 30 volte che Pandev stava giocando male (vero, ma su 11 in campo è stato l’unico insufficiente), mentre quando si trattava di parlare degli altri era tutto un minimizzare (“Bene Zanetti”, “Buona azione dell’Inter”…). Per non parlare dei 5 minuti finali del primo tempo, (gli unici di vero pericolo dei coreani) nei quali i ragazzi al microfono erano in evidente stato di eccitazione: “Non è ancora finita!, l’Inter deve stare attenta!, attenzione a questi cali di concentrazione!!”.

Ma sarei un bugiardo a dire che la cosa mi stupisce…

In studio poi, a parte il sempre grande Trap, c’erano i “corti e intensi” Sacchi e Pistocchi. Chettelodicoaffà…

La chicca della chicca è la notizia della convocazione del Sig.Massimo davanti al Procuratore Palazzi per lo Scudetto del 2006, che guarda caso arriva proprio nell giorno della partita al Mondiale per Club.

Coro: Tremate, tremate, le vedove son tornate.

Controcanto: Perché? Erano mai andate via?

Il ragazzo sta prendendo il vizio... anche se lo sguardo incredulo e stupito è sempre lo stesso!

Il ragazzo sta prendendo il vizio… anche se lo sguardo incredulo e stupito è sempre lo stesso!

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