E’ LUI O NON E’ LUI?

CATANIA-INTER 0-3

Non riesco nemmeno a concludere la citazione di quart’ordine scrivendo “cerrrto che è lui!”, un po’ perché non è bello squadernare i propri riferimenti culturali senza preavviso, e un po’ perché a me il ragazzo continua a non convincere.

Stiamo parlando di Alvarez, il più talentuoso e indolente giocatore visto a queste latitudini dai tempi del Chino Recoba, che però nelle prime due partite di Campionato ha mostrato una garra impensabile, con recuperi a centrocampo, pressing sul loro portatore di palla e corse insistite a servizio della squadra. Avevo già deciso di affibbiargli il titolo di migliore in campo ancor prima della serpentina che ha portato al 3-0, con il diagonale di sinistro che bacia il secondo palo prima di entrare in porta; figuriamoci il mio entusiasmo a vederlo replicare l’azione che mi ha reso celebre in tutti i campi di calcetto del globo terracqueo (nel senso che ho sempre cercato di farla, quell’azione… i risultati poi –si sa- dipendono da tanti fattori…) .

Citazioni personali a parte, Alvarezza avrà bisogno di qualche altra prestazione come quelle di Catania per farmi cambiare idea (sai a lui che je frega), ma potrebbe essere l’arma in più di una squadra discreta e in divenire come la nostra, anche se ancora non ho capito bene in che modo (da seconda punta atipica? Da incursore di centrocampo opportunamente disciplinato? Lascio a Mazzarri la risposta).

Oltre a lui, mi sorprendo anche per la metamorfosi di Jonathan che, non potendo essere quella chiavica sesquipedale vista nelle scorse stagioni, ara invece la fascia destra che è un piacere, servendo ancora su un piatto d’argento l’assist per l’1-0 di Palacio, stavolta senza deviazione del terzino avversario. Anche il suo collega sull’altra sponda (si parla di calcio, non di orientamenti sessuali) bissa l’incornata vista a San Siro 7 giorni fa, finendo “decollizzato” dal cross-bomba del Trenza: la palla gioca infatti di sponda con la capoccia di Nagatiello prima di schizzare in rete a fil di palo. Tutti a recitare a memoria “Ecco la mano di Mazzarri, l’importanza dei laterali che accorciano e vanno a concludere”, ed in effetti due indizi fanno…due indizi: aspettiamo il terzo cabezazo per parlare di prova.

Dietro balliamo un po’ all’inizio e alla fine del primo tempo, ma senza rischi particolari, anche grazie ad un Campagnaro bravo e spiccio nello spazzare quando è il caso e diligente ed applicato quando c’è da accompagnare l’azione. Maluccio Guarin e Kovacic, meglio Cambiasso e Taider (che subentra al giovane croato a fine primo tempo facendomi smadonnare per il timore di una ricaduta). Nel complesso bella vittoria, e soprattutto rete ancora inviolata, il che è un bell’andare visti i groviera dell’anno scorso. Tra 15 gg arriva la Juve e sarà un’altra musica, ma la base su cui lavorare pare abbastanza solida.

LE ALTRE

Sostanzialmente vincono tutte, ancora con Juve e Napoli in evidenza: i cugini fanno tre gol su tre errori della difesa cagliaritana (due lisci sull’1-0, respinta corta del portiere sul 2-0 e rinvio a centro area sul 3-0), ma sentiremo solo parlare di grande-milan e di riccardino-che-torna-a-casa.

La Roma, con tutt’altro stile, ha qualche analogia con i nostri: nuovo allenatore, idee interessanti, quadra da trovare e potenziale ancora inespresso.

 

E’ COMPLOTTO

Potrei fare una sorta di processo alle intenzioni e lamentarmi “sulla fiducia” per le colate di glucosio che accompagneranno l’Evangelico nr 22al ritorno a Milanello Bianco. Mi limito a sottolineare ancora una volta il riflesso pavloviano della stampa che riprende e fa proprie le panzane declamate da Zio Fester ad ogni intervista, da “Riccardino” a “E’ disposto a ridursi lo stipendio pur di tornare a casa” passando per “il Milan nelle ultime ore di mercato piazza sempre il colpo a effetto”. Per ora silenzio assoluto sulla “congruità sportiva” dell’operazione, che riporta a casa un 31enne giubilato 4 anni fa e reduce da non più di 20 presenze all’anno nella sua parentesi spagnola. Il tutto cedendo Boateng, toglilendo (ulteriore) spazio a El Sharaawy e trovandosi 7 giocatori tra attaccanti e trequartisti. Mah…

Sulla riva giusta di Milano, corre l’obbligo di condividere al 101% le parole lette qui  http://www.bausciacafe.com/2013/08/30/provinciali/ , a ulteriore conferma della non curanza di certi dettagli (che poi dettagli non sono) che dovrebbero essere dati per scontati in una grande Società di calcio, ma che evidentemente mal si conciliano con una gestione simpatttica della stessa.

Addavenì Thohir…

WEST HAM

Grave KO interno con lo Stoke City e prima sconfitta stagionale. Avremmo fatto volentieri a meno.

Di giustezza sul secondo palo

Di giustezza sul secondo palo

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