TORRE DI PISA

INTER-TORINO 1-0

Non sono così catastrofista da definire San Siro una Piazza dei Miracoli in salsa lombarda, ma il colpo di testa vincente di Palacio può tranquillamente essere definito una torre per il compagno uscita storta, da cui la genialata del titolo.

Lasciata una riga per gli applausi o i pomodori, mi appresto a raccontare di un’Inter solida, che poco crea ma ancor meno concede, e si porta a casa 3 punti preziosi. I miei occhi non credono all’efficacia ermetica della nostra difesa, pur priva di due titolari su tre: Campagnaro, celebrato a inizio stagione come faro della nostra retroguardia, fa la sua discreta partita, e ciononostante risulta il meno in palla dei tre: Ranocchia rivede il campo dopo la quarantena in panchina e non sbaglia un intervento; Rolando pare addirittura bello, per quanto è statuario e preciso in anticipi e chiusure.

Detto dei due laterali senza infamia e senza lode, o se preferite molto fumo e poco arrosto, mi concentro sulla mediana, dove il Cuchu è as usual signore incontrastato e Guarin & Hernanes fanno a gara a farmi smadonnare. Stranamente me la prendo di più con il brasiliano, forse per le altissime aspettative che ripongo nel Profeta: pretendo quindi che tiri di sinistro con la stessa efficacia di quando faccia col destro, constatando di contro che il ragazzo per due volte si intestardisce nel dribbling per portarsi alla conclusione col destro. Le Madonne lo raggiungono anche quando non velocizza l’azione come saprebbe e dovrebbe, preferendo partire palla al piede e rischiando di perderla un paio di volte.

Il solito giochetto delle aspettative commisurate alle potenzialità del soggetto mi fa essere invece più clemente col Guaro, di cui ormai ho imparato ad applaudire l’errore, se nello stesso intravedo l’intenzione giusta (leggi passaggio sbagliato di 10 metri ma “pensato” bene, o tiro al 3° anello ma “da provare”). 

Sai a loro che je frega…

Davanti Icardi fa a sportellate per tutta la partita senza beccarla mai ma con poche colpe, mentre Palacio va dappertutto quando serve, mettendoci come detto pure la testa per il gol non voluto più bello della stagione. 

Le ultime righe per segnalare -per una volta- l’incoaggiante mezz’ora sfruttata da Kovacic, che rileva uno stanco Guarin e si mette a giocare come sa. Fossi in Mazzarri gli concederei qualche occasione in più da titolare, ma mi rendo conto che il triangolo Cuchu-Guaro-Profeta sta dando buone indicazioni ed è difficile da smontare a favore del croato.

In definitiva, la vittoria vale molto, anche in termini di classifica, stanti i risultati dei nostri vicini. Ci regaliamo un compleanno sereno, a patto di non sprecare tutto nelle prossime 3 o 4 partite, ad iniziare da Verona sabato prossimo.

 

LE ALTRE

La Juve batte anche la Fiorentina, teoricamente facendoci un favore, visto che i Viola sono ora ad un solo punto da noi. Vince però anche il Parma che rimane in zona (e con la partita contro la Roma da recuperare), proprio ai danni di quel Verona che ci ospiterà nei prossimi giorni.

Per il resto, il Napoli batte la Roma avvicinandosi al deretano capitolino, mentre il Milan perde ad Udine in attesa di fare altrettanto a Madrid in Champions.

 

E’ COMPLOTTO

Comincio dalla cosa più superficiale, epidermica e pruriginosa: la goduria al fischio finale del Friuli è centuplicata dalla solita frasetta onirica del servile Alciato di Sky. Il fido bordocampista interviene predicendo il pareggio del Milan visto che “Seedorf ha detto ‘ora pareggiamo, me lo sento'” e precisando che “l’ultima volta che l’aveva detto, da calciatore, il gol è arrivato dopo pochi minuti“.

Mi dispiace abbassarmi a questo livello cerebrale per replicare a questi deliri farneticanti, ma non posso non citare il coro “perchè è un bravo ragazzo…” nella sua forma di Alternative Lyrics, che suona più o meno così “volevano vincere… e l’hanno presa nel c…”.

Andando meno sul triviale, ola mediatica e sportiva all’annuncio di Vidic per il prossimo campionato: la notizia arriva in anteprima sull’account Twitter del Club e subito dopo sul sito ufficiale, con tanti saluti alle esclusive posticce e alle anticipazioni spifferate in maniera simpatttica su giornaletti di varia fama.

Mi verrebbe da dire: visto che non è poi così difficile?

Ma non lo dico, anghebegghè, nel giorno del 106° genetliaco nerazzurro, la gallery del sito ufficiale propone a più riprese questa immagine, con vari personaggi della storia interista ad alternarsi al centro della stella ma con lo stesso claim (si dice così?).

aiutamaccapì

aiutamaccapì

Solo a me la frase suona sbagliata? Capisco che faccia parte di una campagna, anche interessante da un punto di vista commerciale (http://www.inter.it/it/interisti_new), ma due lire in una preposizione articolata, un font diverso o anche solo un paio di virgolette le avrei spese….

Attendo risposte da esperti del settore.

 

WEST HAM

Weekend di ferie visti gli impegni di FA Cup. Giochiamo in settimana con l’Hull City.

Trenza: "Guarda che non l'ho fatto apposta..." Cuchu: "E chi se ne fotte!!"

Trenza: “Guarda che non l’ho fatto apposta…”
Cuchu: “E chi se ne fotte!!

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