SAPEVATELO

PARMA-INTER 2-0

Non sapevate che siamo cintura nera di resuscitamorti?

Non sapevate che siamo dei simpatici craniolesi?

Non sapevate che il nostro hobby preferito è “telafacciovedere ma nonteladò“?

Come suggerisce il titolo: sapevatelo.

E io infatti lo sapevo, ne ero pressocchè certo, al punto da spingermi a disertare la -in effetti trascurabilissima- visione del match, a vantaggio di gradevolissima cena in compagnia.

Andiamo a giocare nel campaccio di Parma, che tante volte ci ha visto uscire cornuti e mazziati, perdipiù contro una squdra all’ultima spiaggia, con un allenatore già in odor di esonero e con l’ambiente abbacchiato da questioni calcistiche e contabili: quale occasione migliore, diranno i miei 25 lettori, per maramaldeggiare sui nostri avversari?

Domanda legittima e pertinente, se si trattasse di un’altra squadra. Trattandosi invece di compagine simpatttica, l’epilogo è invece malinconicamente scontato.

Il fatto che si sia stati purgati due volte da un ex Juventino, che prima di ieri aveva 5 gol realizzati in carriera (ovviamente uno dei quali già sifulato nei nostri sfinteri) rende ancor più beffarda l’impresa dei ragazzi.

Come non dare poi il rinnovo della tessera Club Gautieri a Ciccio Lodi, ovviamente alla miglior prestazione stagionale? Come non tributare i giusti applausi a Fantantonio, addirittura disciplinato e grintoso in più di un recupero difensivo?

A quanto ho visto, Handanovic decide di adeguarsi agli standard migliorabili della nostra difesa, rimanendo saldamente ancorato alla linea di porta in occasione del colpo di tibia di De Ceglie (con Obi non davanti ma dietro l’avversario, come ti dicono di NON fare al giorno 1 di scuola calcio), e facendosi passare in mezzo alle gambe la sabongia a 4 all’ora sul gol del 2-0, con Genny Savastano-Inti illimano in versione assist-man.

Mazzarri a quel punto ha già perso la brocca. Leggo di Ranocchia messo terzino destro di una difesa a quattro, con una mediana nella quale sono inseriti a turno prima il claudicante Hernanes, e poi i baby Bonazzoli e Camara, il che mi puzza molto di “li-metto-dentro-così-non-mi-rompete-il-cazzo”.

Detto ciò, io capisco tutto, le ristrettezze economiche in primis, ma mi sono sinceramente rotto le balle di pensare, dire e scrivere le stesse cose da tre anni. Ogni anno ci illudiamo di poter lottare per il famigerato terzo posto solo per l’insipienza dei nostri rivali, e ciononostante cediamo “centimetro dopo centimetro” (cit.) fino a galleggiare nella mediocrità della cara e vecchia zona Uefa, che rispecchia fedelmente il nostro attuale valore.

E’ ora dibbasta con le speranze, le utopie e le pippe mentali, chè le chiacchiere stanno a zero. Potremo azzeccare qualche buona partita, addirittura pescare il jolly e battere una grande ma, per chi non l’avesse capito, i campionati si basano sulla continuità, a prescindere da quale sia il tuo obiettivo finale.

E se c’è un pregio che manca a questa Inter, è proprio la continuità.

A meno di voler definire “continuità” l’immancabile conferma della mediocrità che pare ormai insita nei cervelli e nei piedi di chi difende i nostri colori…

Butto lì una provocazione: proprio per la nostra instabilità (mentale prima ancora che sportiva), se fossi in loro punterei tutto sull’Europa League, chè almeno lì le partite sono poche, il girone è ben messo, e con un minimo di culo puoi sperare di giocartela.

Non che sia facile, per carità: se i nostri ci faranno la grazia di non buttare nel cesso un girone già vinto, da Febbraio in avanti ti ritrovi le terze di Champions che (così a scatola chiusa) sono quasi tutte ben più solide dei nostri.

La bouta(na)de ha però una sua logica, anche se pare contraddittoria. La spiego con un paragone che mi vede mio malgrado protagonista. Non essendo stato dotato dal Padreterno di piedi raffinati, nelle mie esibizioni calcistiche cerco sempre di giocare la palla di prima, o comunque di non tenerla mai troppo.

Come, diranno i più attenti, ci hai il piede a banana e giochi di prima, senza accomodarti la boccia per benino?

Ebbene sì: ogni volta che tocco palla (ogni volta che l’Inter gioca) il rischio-banana è in agguato. Ergo, limitiamo il rischio, e tocchiamo palla meno volte possibile (quindi: giochiamoci tutto in Europa League, se arrivi in fondo sono una dozzina di partite, non 38).

Chè poi, se sminchio il passaggio, io almeno ho la scusa: eh uè, ho provato la cosa più difficile, ma l’idea era giusta!

LE ALTRE

I sogni di gloria sono tramontati ancor prima di iniziare, visto il Napoli che batte la Roma e i gobbi che riprendono la testa solitaria della Classifica.

Genova piscia in testa a Milano (scusate il francesismo) con Samp e Genoa a regolare le ostiche Fiorentina e Udinese, e respirare la brezza salutare del 3° posto (punto più, punto meno).

Il tutto a scuorno nostro e dei cugini, piacevolmente regolati 2-0 dal Palermo, che poteva addirittura dilagare vista la mezza dozzina di punte messe lì da Superpippo a fare spessore e poco più.

Le due milanesi fanno onestamente a gara a chi fa più cagare, ed in effetti per lo spettatore neutro è difficile scegliere di che morte morire sulle sponde del Naviglio.

E’ COMPLOTTO

Lo sfasamento temporale delle due partite mediolanensi agevola il giochetto che vede i nostri prendersi la sacrosanta cariolata di letame su tutti i media domenicali, laddove le gesta dei cugini sono annacquate in titoli e considerazioni general-generiche sullo stato del calcio delle milanesi. Giornalisticamente, niente da dire, anche se curiosamente, tutti e tre gli articoli segnalati in calce tra i “potrebbero interessarti” riguardano le difficoltà di Mazzarri.

Pippo è Pippo. noblesse oblige (anche se in fuorigioco)…

Ancor più smaccata la Gazza, che ci augura buon lunedì mattina con la seguente homepage:

La notizia più fresca è la sconfitta del Milan, ma quello è liquidato negli Highlights e in un articolo. Sull'Inter ci sono 4 pezzi. C.V.D.

La notizia più fresca è la sconfitta del Milan, ma quello è liquidato negli Highlights e in un articolo.
Sull’Inter ci sono 4 pezzi.
C.V.D.

But that’s just me talking crap…

WEST HAM

Solido pareggio esterno contro lo Stoke City, rimontando un doppio svantaggio. Restiamo quarti, seppur raggiunti dall’Arsenal.

Inscì aveghen, dicono nell’East End…

par int 2014 2015

Self explaining

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