WOODEN CHICK

EMPOLI-INTER 0-0

È così e lo sappiamo da mo’: la nostra squadra è quella che tecnicamente viene definita figa di legno…

Dopo un paio di prestazioni credibili e convincenti (te-la-faccio-vedere), i nostri ritornano agli usuali squallori (non-te-la-do), facendo raffreddare gli spiriti tiepidi che iniziavano a smuoversi sotto il rigor mortis.

Ho avuto la fortuna di passare il weekend altrove e –mannaggialapupazza– mi sono perso lo show del Castellani, ma tre decenni abbondanti a seguire le strisce neroblù nei grandi salotti del calcio mondiale così come nelle peggiori stamberghe di fanculalla di sotto, mi danno la chiara e netta impressione dello spettacolo offerto.

Non potendomi quindi dilungare sulla minuscola prestazione, non mi resta che ribadire alcune considerazioni sul calcio odierno, non necessariamente limitate ai nerazzurri.

1) Prima perla di saggezza, in pieno Catalano-style: il Campionato lo vince chi è continuo.

Grazialcazzo, diranno i miei venticinque lettori: però è la verità. Guardate la pur valida Roma, che sta facendo un percorso simile al nostro (c’hanno venti punti più di noi, ma sta’ a guarda’ er capello!): ogni volta che hanno la possibilità di piazzare l’allungo decisivo, e guardacaso spesso con squadre non proprio irresistibili, steccano l’acuto e lasciano scappare la concorrente. Noi, a qualche pianerottolo di distanza, ci confermiamo nella mediocrità diffusa di questa Serie A, scivolando sulla periodica buccia di banana prima del possibile grande salto.

2) Altro luogo comune ma vero: il nostro Campionato è medio. Non mediocre, ma medio sì. Tolte Juve e in parte Roma, le altre da anni ormai sono in un caotico girone dantesco da cui a turno una si stacca “dalla cintola in su”, ma giusto il tempo per prendere una boccata d’aria e poi essere risucchiata dalla suddetta melma mediocre. In questo contesto, non esattamente bucolico, non sono tanto i 7 punti che ci separano dal 3° posto a essere un problema, quanto la mezza dozzina di squadre tra noi e quell’atollo di salvataggio chiamato “preliminare-di-cèmpionz.

3) Mentre un’altra settimana è passata senza che nessuno dei nostri abbia lasciato le placide lande di Appiano Gentile (Osvaldo, M’Vila, Khrin just to name a few), diventa ancor più complicato ipotizzare l’arrivo del centrocampista centrale di lotta e di governo. Prova ne è la recente dichiarazione del Mancio che ipotizza un nuovo (ennesimo!) ruolo per Kovacic: proprio quello di regista, che fin dal suo arrivo tutti si erano affrettati a scartare, ma che adesso viene riconsiderata, forse per mancanza di alternative credibili.

 

LE ALTRE

Il Napoli piazza il colpaccio battendo la Lazio a Roma e la Fiorentina sgraffigna tre punti corsari col Chievo. Bene la Samp. E su questi perdiamo 2 punti. Agganciamo invece i cugini, battuti in casa dall’Atalanta, squadra seria e imparziale che fa il mazzo a entrambe le milanesi senza guardare in faccia nessuno…

Godibilissimi i processi alla squadra, a Inzaghi e soprattutto alla dirigenza, segno dei tempi che cambiano. Intendiamoci, tempi non solo calcistici, chè anche negli anni addietro di stagioni marroni i rossoneri ne hanno avute. Parlo di tempi mediatici, se volete anche politici, viste le persone di cui si parla.

Morale: mai avevo sentito attacchi e critiche così nette e precise da parte degli addetti ai lavori. Ecco alcuni stralci, tanto condivisibili quanto gradevoli:

Marianella (Sky): “Hanno sbagliato tutto

L’Immenso Boban:”Assurdi

Marani (Guerin Sportivo): “Più realisti i tifosi della Società

Si badi bene: Inzaghi è il meno colpevole e lo sostengo anch’io. Fatta la tara del mio odio calcistico per il personaggio, vive una situazione non dissimile da quella di Mazzarri: ha una squadra scarsa, questa la verità, che però la meravigliuosa dirigenza continua a spacciare come inferiore a pochissime altre e assolutamente in grado di raggiungere quel terzo posto che garantirebbe la Champions-che-è-nel-nostro-DNA.

Il Geometra e la Grande Famiglia continuano a parlare per tormentoni e slogan pubblicitari. Niente di nuovo. Solo che (con qualche anno di ritardo) ora paiono accorgersene tutti.

 

E’ COMPLOTTO

Ma ovviamente c’è ciccia anche per i nostri!

Alla Gazza non par vero di fare titoli scontatissimi come questo:

Artisiti del titolo

Puntuta e cacacazzi l’aggiunta di quel “neppure“, come a spargere sale sulla ferita aperta, come a dire “per voi non c’è speranza, se non vi salva nemmeno il nanerottolo tabbozzo“.

Scontata e già sentita mille volte poi la citazione storpiata del libro di Carlo Levi: il bello è che son proprio loro il giorno dopo a percularsi da soli pensando di sfottere altri:

Un solenne giornale radio della mezzanotte. «L?Inter si è fermata a Empoli». Gesù a Eboli ci era arrivato“.

Laudisa poi risce a far sentire in colpa l’Inter perchè paga troppo poco Icardi, motivo per cui l’aumento proposto è ritenuto inaccettabile dall’entourage del giocatore.

Ora, posto che il contratto del ragazzo scade nel 2017, siamo alle solite: Moratti era uno spendaccione e regalava milioni a tutti, esecrando!

La nuova dirigenza ci va coi piedi di piombo e la solfa è “eh ma così poi questi se ne vanno, non vai bene!

 

WEST HAM

Qui almeno solo buone notizie: 3 gol rifilati all’Hull City e successo meritato per i nostri. Siamo sesti, mi pare, sempre davanti al Liverpool che andremo a visitare nel weekend…

Anche solo 20 minuti... Anche vestito così... Già andrebbe bene

Anche solo 20 minuti…
Anche vestito così…
Già andrebbe bene

 

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