DUPALLE…

PALERMO-INTER 1-1

Ovvero, come avere già le balle che strisciano per terra alla terza giornata di Campionato mentre guardi la tua squadra del Quore.

Mazzarri, poverino, stavolta il suo lo fa. Piazza due punte là davanti e, visto l’impresentabile Hernanes di queste settimane, decide di premiare l’animalanza di Guarin a metacampo, a far reparto insieme ai titolarissimi Medel e Kovacic.

Che poi sia proprio Vidic, quello che è una sicurezza, quello che “minchia, ha giocato diec’anni al mancesteriunaited!“, a fare una cappella degna del peggiore dei fratelli Paganin (scegliete voi quale), dà proprio la conferma che siamo e sempre saremo una squadra di simpatiche ed imprevedibili teste di cazzo.

Detto ovviamente con tutto l’affetto del mondo.

Ma pur sempre teste di cazzo.

Morale: dopo 3 minuti tal Vasquez (di cui sospetto il “primo gol in serie A”, ancorchè nessuno ne abbia parlato) porta i siciliani in vantaggio, e la nostra mutanda assume all’istante un colorito maròn, reso ancor più visibile dalla divisa immacolata scelta per la trasferta palermitana. In effetti i nostri per una buona mezzora non ci capiscono una beata mazza, se si accettua la solita sabongia di Guarin fuori di poco. Va meglio con una combinazione tra Osvaldo e Kovacic, con l’italo-argentino a vedersi correggere (in melius!) il passaggio per il compagno, ed il croato a piazzare la biglia con un colpo da biliardo nell’angolino.

Pari raggiunto prima dell’intervallo e testa fuori dall’acqua.

Vidic avrebbe anche modo di rimediare alla minchiata di cui sopra, capocciando in rete la palla del 2-1, ma Osvaldo è là dove non doveva essere ed il fuorigioco è netto persino per me.

Poco male, verrebbe da dire, perchè il gol buono lo segniamo in apertura di ripresa: Vidic (ancora lui) fa da torre per Icardi che buca Sorrentino in volée da due passi, ma stavolta l’ineffabile bandierina sale (superfluo specificare in direzione di quale buco) a segnalare un fuorigioco di D’Ambrosio che forsepotrebbeinqualchemodo partecipare all’azione.

That’s nothing new: primo e ultimo caso di gol annullato con una sorta di processo alle intenzioni. Non hai partecipato ma in realtà avresti tanto voluto.

Mazzarri soffre ma vuole vincerla: scommette ancora sul Profeta Hernanes (male anche a Palermo) togliendo Juan e passando a 4 lì dietro. Per un po’ abbiamo ancora noi il pallino del gioco, con Guarin ad avere un paio di buone occasioni. Ma col passar del tempo sono loro a tornare forte, con Belotti a segnare il 2-1 annullato per spinta (più plateale che effettiva, d’accordo, ma il fallo c’è e non rompiamo i coglioni…) e Dybala a timbrare la traversa ad Handanovic battuto.

Non faccio però in tempo a finire la frase “dai che se finisce così ci è andata ancora bene” che Osvaldo si svita il collo in torsione scopadea (cit. quel fenomeno di Pellegatti), chiamando Sorrentino all’inevitabile parata della vita.

Vero che il pareggio tutto sommato è giusto, ma il gol corsaro al 94′ dalle nostre parti non lo vedo da anni…

Morale: così come l’anno scorso, anche quest’anno ci mettiamo subito di buzzo buono nello sprecare le occasioni che la mediocrità della Serie A ci propone. Vincendo ieri saremmo stati terzi a due punti dalle inavvicinabili Juve e Roma, soprattutto mostrando il deretano ai cugini. Viceversa, il Milan è ancora un punto sopra di noi, e l’ennesima sconfitta del Napoli non mi lascia tranquillo, visto che comunque non abbiamo allungato come avremmo potuto e dovuto.

Poco tempo per rimuginare: mercoledì a San Siro arriva un’Atalanta incazzatissima per la sconfitta casalinga. Gli ultimissimi precedenti non sono benauguranti: speriamo almeno che Scarpini stavolta non abbia voglia di gufare!

 

LE ALTRE

Come detto, i cugini perdono dalla Juve in casa. Non la vedo, ma da quel che leggo il risultato va stretto ai bianconeri. Dalla sua, Inzaghi può sbandierare da bravo invasato la bandierina “sconfitti a testa alta“, che del resto a quelle latitudini è diventato un mantra secondo solo a minchiate quali “siamo una grande famiglia” o “club più titolato al mondo“.

La Roma è quella che mi impressiona di più, con una varietà di soluzioni di attacco e un centrocampo già quadripallico pur senza Strootman. Rispetto all’anno scorso mi paiono più forti, mentre la Juve mi pare aver perso qualcosa: fusse che fusse la volta bbòna?

Il Napoli becca da Strama a Udine, mentre la Viola finalmente conquista i primi 3 punti della stagione.

E’ tutto aperto, e alla terza di campionato ci mancherebbe altro, ma il mio animo rimuginanate di tifoso rancoroso sta già a recriminare.

 

E’ COMPLOTTO

Devo ammettere che non c’è molto, a parte la fretta che tutti hanno nel derubricare il secono gol annullato come “appena meno evidente del primo, ma comunque da annullare a-stretti-termini-di-regolamento”.

I Meravigliuosi passano per fortuna da essere un’armata di unti del Signore ad un insieme di onesti pedatori, anche se Inzaghi non sarà mai ridimensionato abbastanza per quel che mi riguarda.

 

WEST HAM

Granitico il 3-1 rifilato al Liverpool, con buona parte della stampa italiana a trattare Balotelli come il povero ragazzo che se non altro si sbatte, ma che è capitato in una squadra di m.

Contenti voi…

Vidic; "Mamma'ro Carmine agg' fatt' 'na strunzata..." Medel: "Puta la madre che te pario' cabron!"

Vidic; “Mamma’ro Carmine agg’ fatt’ ‘na strunzata…”
Medel: “Puta la madre che te pario’ cabron!”

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